Statuto e Regolamento

Statuto

approvato dall’Assemblea dei Soci
a Terni il 14 settembre 1988

Art. 1 – Scopo

Nello spirito di servizio e di comunione promosso dal Concilio Ecumenico Vaticano Il, viene costituita l’Associazione Italiana dei Professori di Storia della Chiesa, al fine di favorire specialmente tra il clero italiano lo studio della Storia della Chiesa e di rendere più efficiente ed aggiornato l’insegnamento della disciplina. L’Associazione non persegue fini di lucro.

Art. 2 – Soci

Possono essere membri dell’Associazione:

  1. i docenti di Storia della Chiesa delle Facoltà ecclesiastiche, dei Seminari e degli Studentati teologici religiosi italiani;
  2. i docenti e cultori di Storia della Chiesa e delle discipline affini in altre istituzioni ecclesiastiche e civili.

Si entra a far parte dell’Associazione mediante domanda indirizzata al Consiglio di Presidenza e relativa iscrizione all’Associazione.

Art. 3 – Attività

Le attività e le iniziative dell’Associazione sono:

  1. promuovere e appoggiare settimane di studio, corsi e incontri a carattere nazionale e regionale;
  2. favorire il coordinamento tra le diverse discipline interessanti la Storia della Chiesa;
  3. mantenere i rapporti con le istituzioni sia ecclesiastiche sia laiche, nazionali e internazionali, che promuovono gli studi storici e con tutte le iniziative culturali concernenti la Storia della Chiesa;
  4. collaborare con i centri di storia ecclesiastica locale;
  5. intrattenere rapporti di collaborazione con la «Rivista di Storia della Chiesa in Italia».

Art. 4 – Organizzazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci e il Consiglio di Presidenza, eletto dall’Assemblea e composto di 7 (sette) membri, 3 (tre) dei quali rappresentanti ufficialmente il Nord, il Centro, il Sud;
  2. l’Assemblea delibera in prima convocazione a maggioranza dei soci e in seconda convocazione a maggioranza dei presenti;
  3. il Consiglio di Presidenza, che dura in carica tre anni, elegge nel suo seno il presidente, il vicepresidente, il segretario, l’economo-cassiere;
  4. il Consiglio di Presidenza studierà e proporrà le iniziative concrete per attuare le finalità dell’Associazione;
  5. le informazioni sulle iniziative e le attività dell’Associazione verranno date mediante bollettino di informazione ai soci;
  6. per le spese di Associazione verrà richiesta ai soci quota annua di associazione.

Art. 5 – Modifiche

Le proposte di modifica dello Statuto devono essere presentate e sottoscritte da 10 (dieci) soci. Le modifiche vengono approvate dalla maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei presenti all’Assemblea.

Art. 6 – Scioglimento

In caso di scioglimento della Associazione gli eventuali beni mobili e immobili avranno una destinazione decisa dall’Assemblea appositamente convocata e approvata dai 4/5 (quattro quinti) dei presenti.

Art. 7 – Sede

Sede provvisoria dell’Associazione è Roma.

Regolamento

Approvato dall’Assemblea dei Soci
a Roma il 10 novembre 2017

Art. 1. Ammissione dei soci. Per l’ammissione all’Associazione occorre presentare i seguenti documenti: a) domanda sottoscritta dall’interessato; b) curricolo della vita ed elenco delle eventuali pubblicazioni. Con l’accettazione da parte del Consiglio di Presidenza, il nuovo socio acquisisce ogni diritto e dovere relativamente alla vita dell’Associazione.

Art. 2. Soci onorari. Su proposta del Consiglio di Presidenza, l’Assemblea delibera l’iscrizione fra i soci onorari di coloro che abbiano acquisito particolari meriti nei riguardi dell’Associazione.

Art. 3. Decadenza dei soci. Il socio decade: a) per rinuncia comunicata in forma scritta al Consiglio di Presidenza; b) per morte; c) per il mancato versamento della quota associativa per tre anni consecutivi. In quest’ultimo caso, l’economo-cassiere informa il socio inadempiente e gli indica un termine entro il quale versare le quote arretrate; se tuttavia entro tale termine il socio non adempie il proprio obbligo, il Consiglio di Presidenza può dichiararne la decadenza.

Art. 4. Assemblee dei soci. 4.1. L’Assemblea ordinaria dei soci viene convocata e presieduta dal Presidente ogni tre anni per svolgere le seguenti attività: a) relazione del Presidente sulla vita dell’Associazione; b) approvazione del bilancio consuntivo; c) rinnovo delle cariche sociali. 4.2. L’Assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente ogni volta che lo ritenga necessario, o su richiesta di almeno tre consiglieri o di almeno 1/3 dei soci. La richiesta di convocazione dell’Assemblea straordinaria deve essere presentata per iscritto al Presidente indicando l’argomento da inserire all’ordine del giorno. 4.3. La convocazione dell’Assemblea deve essere comunicata ai soci almeno un mese prima della data fissata per la riunione. Per la validità dell’Assemblea, in prima convocazione si richiede la presenza della metà più uno dei soci. Nella seconda convocazione, fissata non prima di un’ora dalla precedente, l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti.

Art. 5. Delega da parte del socio assente. Il socio assente all’Assemblea può delegare un socio, figurando così come presente. La delega, sottoscritta con autografo, va consegnata all’inizio dell’Assemblea al suo Presidente. Egli ne verifica la validità. Ogni socio presente all’Assemblea può ricevere una sola delega.

Art. 6. Elezione del Consiglio di Presidenza. Le elezioni dei membri del Consiglio di Presidenza sono effettuate dall’Assemblea, secondo quanto stabilito dall’art. 4 dello Statuto dell’Associazione. Per l’elezione occorre la maggioranza relativa dei voti dei soci presenti. I membri del Consiglio non possono essere eletti per più di tre mandati consecutivi. Per procedere all’elezione del Consiglio di Presidenza, l’Assemblea nomina una commissione elettorale, formata da un presidente e da due scrutatori. Terminato lo scrutinio dei voti, il presidente della commissione proclama gli eletti e redige il verbale dell’elezione.

Art. 7. Modifica del Regolamento. Le modifiche del presente Regolamento devono essere approvate dall’Assemblea, a maggioranza assoluta dei soci presenti.

Art. 8. Norma transitoria. Il presente Regolamento entra in vigore subito dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea.